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La mia sfida personale

Questo progetto è partito come una sfida personale: creare una scena memorabile usando V-Ray nel modo più semplice possibile. Nessun setting complicato o da smanettone, solo materiali semplici, V-Ray lights, sole, cielo… tutto con i parametri di default. Il “parametro” più importante è un corretto approccio fotografico, semplice e lineare. Non ci credi?

Eppure il mio approccio ha fatto centro.. Ho infatti vinto il premio più bello che potessi immaginare!
La mia immagine è diventata testimonial per V-Ray3.0 (guarda qui) ed è entrata anche a far parte delle immagini dell’installer:

installer2

Dunque, è possibile con V-Ray creare render incredibili ma in modo semplice?
Direi sicuramente di sì, ed è quello che insegno con il mio metodo 5-Step

Buona lettura!

Ciro Sannino
Istruttore Ufficiale V-Ray / 5SRW  (my ID)

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“GRAVITY” IN 5 STEP

In questo “dietro le quinte” esploro insieme a voi i vari aspetti del mio lavoro, seguendo i 5Step del metodo 5SRW nel quale trasporto aspetti e concetti fotografici al software V-Ray.
Questi concetti sono: 1) modellazione/inquadratura – 2) bilanciamento delle luci – 3) materiali – 4) rendering – 5) post produzione

I membri di Learnvray possono andare in profondità in questi aspetti seguendo i link in questa pagina.
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Step 1: Inquadratura e Modellazione


Un modello 3d dettagliato ed una buona inquadratura sono fondamentali per creare un render di grande impatto con V-Ray

round-frame

Voglio farvi vedere un paio di trucchi per mostrarvi come ho creato le cornici classiche intorno alla porta e come ho arrotondato i bordi senza toccare alcun poligono, usando solo V-Ray! Ho fatto per voi due mini video, che sono utili per il rendering di interni. Sicuramente ti torneranno utili per i tuoi render.

 

COME CREARE CORNICI CLASSICHE – 1 min tips
Per creare cornici classiche belle e dettagliate, ho usato il plugin “Sweep Profile” facile da usare e gratuito, che ci consente di creare cornici dettagliate in pochi secondi!

 

COME CREARE SPIGOLI ARROTONDATI? – 1 min tips
E ‘molto importante avere box smussati per ottenere riflessi realistici .. ma è davvero necessario modellare ogni spigolo?! Oh oh … noooo! 🙂 Un famoso trucco è quello di applicare la mappa procedurale VRayEgdeTex nel canale bump, utilizzando il colore bianco. Guarda infatti come la libreria appare molto più bella e tridimensionale grazie a questo semplice trucco.

Non dimenticare però che è solo un effetto ottico, perciò non ne “abusare”! 😉
Guarda il video per capire come fare lo stesso per le scene interne V-Ray:

(*) Questo ultimo video fa parte dell’area Problem & Solutions > http://www.learnvray.com/solutions (per membri)

 

 

Step 2: Bilanciamento delle luci


Dopo il modello 3d, il bilanciamento delle luci è di sicuro il passo più importante di tutto il processo: Domina le luci, e domini V-Ray! Setto lo Shutter Speed della V-Ray Phisical Camera  a 50 (che significa una frazione di secondo: 1/50) per essere coerente alla realtà, e per il bilanciamento del bianco scelgo “Neutral” poiché nella scena non ci sono forti colori dominanti.

Per “dipingere” questa scena mi sono servito semplicemente di un V-Ray Sun (con Sky) e di una luce V-Ray per il primo piano. Il sole è la luce più forte e determina la direzione delle ombre: è la mia luce primaria! La luce V-Ray in primo piano è la mia luce secondaria e la uso per schiarire un po’ la stanza in primo piano visto che il sole non riesce ad  illuminarla come vorrei.

Guarda questa immagine per capire come lavorano le luci – STUDIA QUESTO TIPO DI ILLUMINAZIONE -ORA

LIGHTING

gravity-wire

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Come posso decidere la potenza e la posizione giusta per le luci?
Questo è quello che ho spiegato chiaramente in tutte le lezioni dedicate al bilanciamento della luce (interni e esterni):

 

Step 3: Materiali


La maggior parte dei materiali in questa scena sono davvero semplici. Sono solo 4 quelli più complessi: per questi ho mappato le riflessioni e il glossy.

materials-prod

 

Nella libreria “V-Ray Educational Materials” ci sono più di 50 materiali a disposizione, realizzati in modo facile e lineare, e disponibili anche per il download (texture comprese)! Tutti i materiali presenti vengono analizzati attraverso il nostro metodo educativo per mostrare facilmente come un materiale è fatto.

Clicca sugli oggetti per scoprire come sono stati realizzati, in modo semplice e veloce!

Natural_Wood (1) Grey_Resin Chair_Chrome Plexiglass

I membri Learnvray possono accedere a tutta la libreria  “VRay Educational Materials”.
Ogni singolo materiale è spiegato ed è scaricabile:

mat-members

Quali regole devo seguire per creare materiali semplici o complessi con V-Ray?
Scopri le lezioni dedicate ai Materiali V-Ray:

 

Step 4: Settaggi Finali & Dof


E ‘tempo di rendering. Se lanciassimo un render adesso, sicuramente ci ritroveremo con un’immagine che presenta del rumore o delle macchie. Questi disturbi sono dovuti alle impostazioni di test: questo genere di settaggi non ci regala ottime immagini, ma sono utilissimi per avere render in tempi brevissimi. Veniamo dunque all’obiettivo di questa penultima fase: ottenere immagini nitide. Per questo io di solito applico queste quattro impostazioni:

  1. Antialiasing: Adaptive DMC (min1 / max40)
  2. Irradiance Map: High
  3. Light Cache 1500 (anche 300 se preferisci)
  4. Noise Threshold: 0,005

Nel 90% dei casi questi settaggi funzionano bene e producono immagini molto pulite. Anche Chaos Group indica queste impostazioni in alcune delle sue esercitazioni interne Vray 🙂
Se però i tuoi render sono molto grandi ti suggerisco di leggere>”Reduce time to render for big images” (per gli iscritti)

Nel film “Gravity – 3D” spesso gli oggetti  passano accanto alla telecamera dando grande una forte sensazione di profondità. Il modo più logico per ottenere la stessa sensazione è utilizzando la profondità di campo (deph-of-field / Dof)

dof-nodof

Ricreare il Dof in V-Ray è davvero molto semplice se si conoscono i concetti fotografici, perché V-Ray riproduce esattamente le stesse condizioni.
Fondamentalmente  il Dof dipende da 3 fattori:

  • Distanza dall’oggetto;
  • Focal Lenght;
  • Apertura di f.

Per capire approfonditamente come funziona il Dof, vai alla LEZIONE#13  (per membri)

 

Step 5: Post Produzione


Qui sotto potete vedere il risultato finale dopo il rendering finale. Questa immagine solitamente viene chiamata “Raw render” (render appena sfornato):

raw

 

E’ tempo di dare un mood, un’atmosfera 🙂

Non ho usato nessun Render Elements per la post produzione. Per creare l’atmosfera “stazione spaziale” ho usato uno strumento molto semplice aggiunto recentemente in Photoshop CC: “Camera Raw Filter” (se sei un fotografo questo dovrebbe esserti molto familiare!).

Ho virato fortemente l’immagine ai colori più freddi, poi ho aumentato il contrasto e, infine, ho chiuso un po’ le ombre. Questi semplici passaggi sono sufficienti per migliorare il render, portandolo al livello superiore.

camera-raw-filter

 

Infine, l’aggiunta di una figura umana in modo realistico potrebbe sembra molto complicata, ma anche in questo caso non è vero se si ha l’approccio corretto. Non potete credere quanto sia semplice: basta prendere il vostro colpo utilizzando la luce vera nello stesso modo in cui la luce è utilizzato nel rendering!

Scatto originale: la luce diretta sulle gambe, luce diffusa sul petto e la testa ——> Scatto Finale: tutto ciò corrisponde alla nostra illuminazione (più o meno)

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Le nostre lezioni dedicate ai Settaggi Finali & Post Produzione (interni e esterni):

 

Spero che ti è piaciuto questo “dietro le quinte” in 5 step, seguendo il metodo “5-Step Render Workflow”.
Utilizzare V-Ray come una reflex digitale in mano e ottenere risultati fotorealistici facilmente 🙂

 

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